mercoledì 18 luglio 2012

che cosa mi tocca leggere!

Aumentare l'IVA ha diminuito il gettito IVA... Aumentare i giorni lavorativi farà diminuire i consumi, no?
 
Amici, per far ripartire la crescita dovete DIMINUIRE l'IVA e AUMENTARE i GIORNI FESTIVI (avvicinandoci a USA e Germania, magari?)
 
Invece di scrivere robe come questa :
 
 
Ma, amico, se facendo i conti trovi che camminando consumi -1W cosa pensi, che il conto sia giusto?
Bah..
 

lunedì 25 giugno 2012

azienda

Semplice, no? La mia azienda vuol cambiare sede e condannarmi a tre ore di automobile al giorno.
Chissenefrega di voi. Tanto, i dirigenti non hanno orario, talvolta lavorano da casa, e in ogni caso hanno macchina e benzina rimborsate.
Tanto, i dirigenti sono dirigenti e tu sei solo un numero. Chi si ricorda finanche il tuo nome?

Di rado spero che qualcuno muoia. Ma ora lo sto facendo.
 
Non ce la faccio, è già da un po' che mi va tutto male. Il mio piccolo equilibrio stupido fatto di piccole cose sta per crollare.

mercoledì 28 marzo 2012

la flessibilità del lavoro dipendente e la governance delle aziende

Qualcuno deve spiegarmi perchè, nelle continue discussioni sul mercato del lavoro, non si prende mai in considerazione la governance delle aziende.
Miei cari ministri e presidenti, la possibilità di abusare della flessibilità non dipende tanto da quanto sia disegnata bene la legge.
Dipende molto di più da quanta qualità c'è nella gestione dell'azienda stessa.
 
Bisogna proteggere i dipendenti dagli abusi di un'azienda malgestita, e invece lanciarli "flessibili" verso il futuro luminoso di un'azienda in grado di valorizzarli.
 
La gestione DEVE entrare nella discussione! Premiamo le aziende che gestiscono con elevata qualità e stringiamo i lacci a coloro che sfrutterebbero la flessibilità lavorativa solo per coprire finanziariamente le manchevolezze del management.
 
Inventiamo un modello di lavoro nuovo, più flessibile in entrata e in uscita; applicabile solo a quelle aziende che scelgano di aderire ad una serie di requisiti di qualità.
 
Investimenti in R&D, formazione continua ed efficace del personale, valorizzazione dei giovani, dei laureati, dei talenti.
Non troppo personale in outsorcing o in stage, non troppa differenza tra remunerazione dei manager e remunerazione degli impiegati.
Specchiata attenzione alle discriminazioni e al lavoro e carriere femminili.
 
Ecco quali aziende meritano che venga loro data maggior flessibilità. Prepariamo il trampolino per i soli migliori.
Non le aziende che non investono, che si reggono su clientelismi e abusi e fanno pagare le loro inefficienze a stagisti malpagati.
 Non i vecchi, grigi manager capaci solo di contare le ore ai dipendenti e investirli di burocrazia.
 
Accetto ogni critica e commento, ovviamente.
 
 

mercoledì 21 marzo 2012

Il tempo che cambia e la Freccia Adriatica che non c'è più

Io ho frequentato il Politecnico di Torino per sei anni. Per ognuno di questi sei anni,
visto che a casa lavorava solo papà, ho percepito una borsa di studio.
Abitavo in un collegio che costava tre milioni l'anno.
Pagavo poco di tasse universitarie. Bastava che studiassi, con la media del 25 mantenevo tutti questi privilegi.

Quando non ce la facevo più, prendevo la Freccia Adriatica e me ne tornavo a casa. Era facile. Il 58, poi dieci minuti
fino a Porta Nuova, in biglietteria pagavo cinquantacinquemila lire perchè avevo la Carta Verde.. E via.
Alle ventuno, cascasse il mondo, la Freccia Adriatica partiva, piena di emigranti come me, e al sorgere del sole mi riportava a casa.

Ora non è più così.
Il Poli adesso costa, anche se i tuoi non sono ricchi e tu sei bravo. Ce ne sono poche, mi dicono, di borse di studio.
La Freccia Adriatica, teatro di milioni di chilometri di emigranti, non esiste più. L'ha tolta.
Incredibile, per quelli come me.
Ogni tanto mi collego al sito www.trenitalia.it, perchè ancora non ci credo.
Ogni volta che ci penso piango, come i vecchietti, anche se ho trentatrè anni.
Mi sembra come se adesso ci sia una faglia, una spaccatura a metà dell'Italia, quella che da sempre la Lega immaginava e
noi meridionali ci ridevamo sopra.
Via, siamo noi la forza del Nord, siamo noi la giovinezza del Nord. Non oseranno.
Invece l'hanno fatto.
C'è un muro all'altezza delle Marche, che divide Nord da Sud, poveri da ricchi, mondo industriale da mondo agricolo.

Se alle sei del pomeriggio non ne posso più di Torino, che pure amo, non posso più correre a Porta Nuova.
Adesso, per arrivare a casa bisogna passare da Roma. Con la Freccia Argento. Ci mette quattordici ore e costa novanta euro.
E' questa l'unità d'Italia?
Uno solo che guadagna quanto Creso, ricco e grasso sino a scoppiare, otre rigonfio di privilegi, e gli altri che forse è meglio se vendo la casa?

 

lunedì 27 febbraio 2012

il viaggio

Quest'oggi sul mio sito corporate c'era una frasetta che mi ha riportato alla mente la filosofia di cui vivevo un tempo. Eccola:
"Possiedi solo ciò che puoi portare con te; conosci, paesi, conosci persone. Lascia che sia la memoria la tua borsa da viaggio"
(Alexander Solzhenitsyn)
Talvolta me ne dimentico, ma non possedere vuol dire libertà.
 

venerdì 10 febbraio 2012

scrivere il curriculum emotivo

L'altro giorno la mia amica Sabina mi ha mandato questa poesia di Wislawa Szymborska.. io l'ho trovata bellissima:
 

Scrivere un curriculum (da "Vista con granello di sabbia")

Che cos'è necessario?

E' necessario scrivere una domanda,

e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si e' vissuto

e' bene che il curriculum sia breve.

E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.

Cambiare paesaggi in indirizzi

e malcerti ricordi in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,

e dei bambini solo quelli nati.

Conta di piu' chi ti conosce di chi conosci tu.

I viaggi solo se all'estero.

L'appartenenza a un che, ma senza perchè.

Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso

e ti evitassi.

Sorvola su cani, gatti e uccelli,

cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore

e il titolo che il contenuto.

Meglio il numero di scarpa, che non dove va

colui per cui ti scambiano.

Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.

E' la sua forma che conta, non ciò che sente.

Cosa si sente?

Il fragore delle macchine che tritano la carta.

giovedì 2 febbraio 2012

lo stato nell'economia

Pare che il capo di Confindustria abbia detto che lo Stato nell'economia abbia provocato in passato dei "disastri"..
Quanto è cresciuta la redditività di Telecom Italia dopo la privatizzazione? E il suo valore? E il valore dei suoi asset?
 
Forse il capo della CGIL non è dotata di altrettanta presenza scenica, ma non c'è dubbio che abbia ragione: alla base della crisi ci sono capitalisti e imprenditori rapaci.
 
Al Governo non sta di investire, ma di fissare le regole perchè il tasso di diseguaglianza del paese (che si può misurare, mediante il coefficiente di Gini) diminuisca invece di crescere. E non lo stanno facendo. Io vedo solo tentativi di autorizzare la forza bruta nelle aziende.
 

giovedì 11 agosto 2011

Bersani e l'apostrofo, ahi..

No, non quello rosa tra le parole "t'amo".
 
Quello di Bersani a "Il Sole 24 ore":
 
"Non possiamo dimenticare tuttavia che noi abbiamo problemi strutturali con i quali l'Italia non fa' i conti ormai da tempo"
 azz.gif
Come mi ha spiegato la maestra alle elementari, che era bravissima, l'apostrofo al verbo fare (e dare, andare ecc) ci va solo alla seconda persona dell'imperativo ("su, fa' presto")
E NON AL PRESENTE.
Poi, al liceo, mi hanno spiegato che l'apostrofo va a sostituire la "c" che è caduta dal latino (dic-duc-fac-fer).
Poi, dal Politecnico in poi, hanno tutti ampiamente calpestato le regole.
 
Ma non BERSANI! Su, togli quell'orrore!! O vuoi calpestare gli italiani come calpesti l'italiano?

lunedì 1 agosto 2011

Il tedesco, i sandali, il femminismo

Ebbene sì: è vero. Il famoso sandalo tedesco, due listini di pelle
orizzontali, col calzino bianco a corredo, è una realtà. Loro lo
amano..
Sono partita per la mia trasferta a Stoccarda fregandomi le manine:
"Adesso mi faccio nuova nuova con dei modelli di Birkenstock che in
Italia non sono ancora usciti...
Ci stanno pure i saldi.. pensa mia sorella come sarà invidiosa delle
mie Mayari con fantasie etniche.."

Bene: immaginate un enorme dito indice che bascula nel cielo: "nz nz..
Scordatelo!".

Entrata nel grigio, pulito, silenzioso stabilimento, TUTTI i colleghi
indossano quel sandalo. Quello dei nostri incubi e delle nostre
barzellette, ed anche il calzino.

Dopo un primo attimo in cui ho pensato che mi stessero facendo uno
scherzo, ("ah ah.. ci hai creduto!! Lo facciamo a tutti gli italiani
che vengono qui!!"),
mi sono resa conto che era tutto vero. Per di più, il sandalo
dev'essere un gadget offerto dall'ufficio, perchè tutti ne hanno un
paio parcheggiato sotto la scrivania, anche quando indossano le
scarpe.
.. Scelta dall'indubbio valore igienico..
E le donne?
Immaginavo che lì, metà dei tecnici fossero donne. Macchè. Nemmeno
una. Mi guardano come fossi una extraterrestre.
Sembrano trovare fantastico il fatto che io perda continuamente
l'orientamento tra gli uffici..
Durante le riunioni, sono ascoltata con grande attenzione, senza
quell'aria " sciocca oca, fa' parlare me che dici solo cagate.. " che
spesso leggo negli occhi dei miei colleghi italici ..

Ma caspita, il capo del governo è donna, e gli ingegneri sono solo maschi?
Forse le donne si trovano solo ai piani della dirigenza, mica qui a
progettare, programmare, litigare..
Ma, non so perchè, non sono tanto convinta.

lunedì 25 luglio 2011

Terroristi mori, terroristi biondi...poco cambia

Ma è possibile che, dalla Norvegia all'Afghanistan, senza nemmeno consultarsi prima, tutti i deficienti assassini di questo mondo hanno sempre, invariabilmente, come preoccupazione primaria il fatto che le donne trombino troppo? Ma, dico io, limitare i maschi mai??

martedì 19 luglio 2011

Ma è perchè sono donna... O c'è un messaggio che io non vedo?

A volte accadono cose di cui non mi capacito. Oggi mi chiama il
gentilissimo test manager spagnolo, che dovrebbe
mandarmi dei campioni per verificare delle macchine.
Gli paiono troppi:
"Non riusciremo mai a darvi tutti quei campioni. Sei sicura che
ne servano così tanti?" " Si, guarda, sono proprio sicura. Se
preferisci, te lo faccio confermare di nuovo,
ma servono proprio quei quaranta: cinque per macchina".
"Quaranta?? Ma è impossibile, non riusciremo mai";

Io che so come va il mondo, dopo cinque minuti lo faccio chiamare dal collega:
"Ma servono proprio tutti quei pezzi?"
"Si, ci servono proprio quei quaranta..
D'altronde, quaranta sono solo cinque per macchina..
poni che uno arrivi rotto.. mica possiamo collaudare la macchina con
un pezzo solo..
ce ne servono cinque ".
" ah, va bene, allora, vedremo cosa possiamo fare."
...
Come, "ah va bene allora??"
Ma non erano troppi troppissimi che lo stabilimento vi sarebbe esploso??
Cosa mai ti ha detto lui che non ti ho detto io??
E allora mi mortifico.. tutta la mia precisione, attenzione,
accuratezza.. le vedo inutili di fronte a una semplice, tranquilla,
paciosa e accomodante voce maschile.

martedì 12 luglio 2011

Ma perchè sempre io ho i colleghi strani?

Non scherzo.. abbiamo la scrivania attaccata. Ma questo ragazzo
cicciottello non ci pensa affatto a
emigrare in separata sede per le proprie telefonate personali...
Capisco che sia in ansia per la gravidanza della sua fidanzatina e
voglia parlarle dieci volte al giorno..
Ma vi sembra normale che io sia così ben informata di cosa ha mangiato
lei a pranzo e del calendario esatto e preciso delle sue ecografie??

domenica 10 luglio 2011

Nuovo post

Inviato da iPod

venerdì 6 maggio 2011

Ho tanta paura di cambiare lavoro

..ma perchè? avrò cambiato lavoro sei volte.. ma ora ho paura..
Paura di non essere più così giovane e combattiva come prima..
Paura di non sentirmi fiduciosa nella mia nuova azienda come lo ero nella vecchia.
Paura di non sentire più intorno a me lo stabilimento e gli operai, e che magari mi mancheranno anche se ne parlo sempre male. Loro ti danno una fiducia pazzesca.

Insomma, paura!

lunedì 11 aprile 2011

Orgogliosa di essere italiana

Bof bof.. Negli ultimi tempi mi sto sentendo veramente orgogliosa di essere italiana!
Prima tutte quelle bandiere, in gran numero, in giro per Torino.
Adesso i migranti, e le nostre lotte con l'Europa.
I pescatori di Mazara hanno rischiato la vita per salvare tre persone. Gli abitanti di Lampedusa si sono fatti in quattro. Le capitanerie di porto stanno lavorando da matti.
E in Europa.. tacciono. Per loro, è un problema nostro.
bleah ..
C'è gente che viene dall'Eritrea, dalla Somalia, gente che ha passato stupri, torture, fame, galera.. E cosa dovremmo fare, lasciarli affondare? bestie sono!
Diamine, abbiamo SETTEMILA chilometri di coste! E' normale che siamo il confine mediterraneo dell'Europa e le frontiere, l'accoglimento dei migranti, debbano essere gestiti a livello europeo.
In ogni caso, io sono orgogliosa del mio paese che accoglie, difende, e coeso chiede.
Se dovrò rinunciare a un pezzo di PIL per tutto questo, che si faccia!
Chissà se a Maroni gli costa fare 'ste attività... povero, sarebbe leghista lui..

giovedì 18 novembre 2010

pellicce?

Inverno 2010: ve ne siete accorti? Sono tornate, in sordina senza farsi notare, le PELLICCE! Che fico, sicuramente avranno trovato un nuovo metodo innovativo per farle senza ammazzare le volpi.
Magari le tosano!
Son già un paio di settimane che nei servizi di moda di Vanity Fair fioriscono dettagli in lapin e volpe.. mi è caduto il mento a vederle, ma come?

Proteste, cortei, ore di convincimenti alla mamma che dice "ma è così calda", ributtanti immagini di animali scuoiati che ho dovuto sopportare per amore della lotta..

Infine il grande successo: niente più pellicce in giro, tutte sintetiche. Perfino Durando a Torino si era convertito.. Annabella faceva i saldi finali...

E adesso? cos'è cambiato adesso che le vetrine natalizie sono piene di colbacchi, stivaletti con bestiola incorporata, marsine col risvolto peloso?

Mamma, ti avverto: non puoi comprarla neanche adesso che sembra tornata di moda. Se no.. frisc frisc.. accendo il cerino e ti ci faccio un bel falò!

giovedì 11 novembre 2010

Mattina di lavoro

.. Il mio collega tossisce. Ogni dieci secondi.. coff, coff, coff. E lo fa da ben tre settimane. CHEPPALLE, non puoi stare a casa?

E' una tosse infinita, che non capisco come faccia a sopportarla.
Pazienza ammirevole.. MA io NON CE L'HO.

Che a parte il fatto che mi deconcentra mi fa pure un po' schifo ..
STAI A CASA..

Ma no, non glielo si può dire sennò si offende.

Che cattiva vero?

lunedì 26 aprile 2010

le nozze al nord e al sud

Che ridere.. la mia amica Marika è venuta alle mie nozze, ed io ovviamente l'ho obbligata a partecipare ai preparativi sin dalle nove del mattino: SVEGLIA!!

Certo che, tra una cosa e l'altra, è rientrata al suo b&B alle nove e mezza di sera, e, amichevolmente, la padrona le chiede: " Ma mi dica una cosa, signorina... cos'avete fatto mai in tutto questo tempo????? "

E lei .. "Beh, era un matrimonio.. è logico che finisca tardi!!"

Un altro ospite, torinese doc, alle quattro e mezza mi fa " Scusa se non ti ho avvertito che avevo un impegno a quest'ora, ma pensavo che alle quattro sarebbe tutto finito..."

Inutile.. son tanto bravi i bugianen, ma con noi terroni non si intendono proprio!

martedì 2 marzo 2010

paura?

E' capitato che la mia storia bellissima talvolta fosse normale, abitudine. Poi d'un tratto ho temuto di perderlo. Sono infantile, lo so. Scambio un modo di vedere la vita particolare con paure tutte infantili.. come perdere le persone che amo.
Talvolta questa paura diviene così vivida in me, che è come se vivessi davvero la morte.
Allora ho pregato il Signore, il cielo e la terra di non perderlo, che avrei servito la vita e reso in amore il dono più grande che potessi ricevere: un compagno che amo più dei miei occhi.
La mia roccia, la mano che stringe la mia, la voce che mi rassicura. Il sorriso che rischiara il mio mondo. Gli occhi del mattino.
Coppia non è solo amore, è vivere, superare se stessi ogni giorno. Pensare a sè ogni giorno un po' meno, e cosa rimane di te allora? Ma quello che c'è negli occhi dell'altro.

mercoledì 4 giugno 2008

sweet thinking

How much I would like to watch you quiet and sunny here...

Did you asking why, you always ask why..

Why what?
I love your laugh, and even your silly speeches..
I love looking at you smiling and silly joking,
they somehow seem lighting any corner inside myself, and all around.
I can never get tired about them.

If you search for me, look at your side
Kiss

martedì 27 maggio 2008

Vedo tutto nero

Il ragazzo bellissimo non pensa a me.. gira e rigira intorno alla propria crisi emotivo/esistenziale/pratica.. e io mi trovo sola e disorientata.

Non vedo la mia strada e tutte queste settimane di pioggia, freddo incessante hanno cacciato via le forze rimaste.
Vorrei solo stendermi e dormire, dormire, dormire.. smettere di soffrire per le delusioni, temere per le delusioni, come un animaletto scalciato.
I pensieri neri a volte tornano.. Quello che dovevo pagare l'ho pagato, ho sofferto e mi sono rimessa sulla mia strada, barcollante.. adesso basta.

A volte mi pare che tutto il mondo chieda, chieda, chieda.. e guai se mi tiro indietro.

La smettete per favore?

lunedì 19 maggio 2008

Difficoltà

Questa settimana è stata difficile. Il ragazzo bellissimo veniva assalito dai ricordi delle sue nozze, ed io non sono nè stabile nè forte abbastanza per giocarmene o distoglierlo.
Dentro di me si agitavano solo l'ansia di non sapere cosa stava capitando, la paura dell'abbandono, il pungolo dell'orgoglio ferito per non essere il centro dei suoi pensieri.

Ma come, io volevo parlargli di quando saremmo andati a vivere insieme.. e lui ancora lì?

La mia ansia ne creava a lui, lo vedevo arrabbiato, quasi accusatore. E il mio disorientamento cresceva. Ho dormito non molto.

Ho ricordato quando D. disse (non a me, per carità! Mi è stato riferito come un pettegolezzo dal parrucchiere!) che lui si sentiva troppo importante nella mia vita. Riteneva di essere un ossessione per me. Mi sono sentita condannare come una strega.
Ricordo l'amaro in bocca, di quando rinunciai ad emigrare perchè lo esigeva lui. E ho riavuto in bocca lo stesso amaro, da una parte il dolore, la calunnia, dall'altra il sospetto che forse era vero, forse non sono capace di rispettare me stessa in una storia.

Perchè mettevo ansia anche al ragazzobellissimo. Ma come, ansia? Se sei il mio primo pensiero lo sei sempre.. Sono tornate la delusione e la sfiducia verso me stessa. La solitudine e l'abbandono. "Sta' solo, allora!!"

Ma ad un certo punto tutto è passato. Lui ha fatto uno sforzo, io ho fatto uno sforzo, e la malinconia è evaporata.. E' tornato il ragazzo bellissimo che mi avvolge sul divano, meravigliati entrambi di come comunichiamo nello stesso, fisico, affettuoso modo.

lunedì 5 maggio 2008

il golfo dei poeti

Convinta di andare in campeggio alle Cinque Terre, sono invece andata ignara nella zona del Golfo dei Poeti.. che strano, io che ero così affezionata a Percy Shelley e George Byron non sapevo che fossero andati là e che avessero così amato quei posti.
Ma ogni volta, inevitabilmente, la mia Italia mi stupisce con la sua bellezza.

Certo, avere la mano sempre nella mano del ragazzo bellissimo aveva il suo peso (salvo quando dovevo batterlo a calciobalilla), ma il golfo di Lerici che guarda verso La Spezia toglierebbe il fiato a chiunque.

Abitavamo in un campeggio di Tellaro.. sì d'accordo.. la macchina è impraticabile e imparcheggiabile.. uno dei ristoranti ci ha servito pesce congelato ed era pure costosetto.. la corrierina per Lerici passa una volta ogni ora e alle sette e mezza - STOP..

sì, però.. è mare e verde, mare e ulivi, mare e pendio ripidissimo, mare e vigne basse venti centimetri, mare e scogli, agavi, limoni, aranci e pini marittimi e rose.. chiunque lì intorno ama i fiori e li usa per accogliere o cantare, raccontare, descrivere, inscenare. Glicini, margherite, papaveri, calle, denti di leone, fiori di campo e fiori d'aiuola.. e tante tante rose!

adesso

Dopo ben due vacanze di seguito insieme (benedetti siano i ponti di primavera) il ragazzo bellissimo è tornato rasserenato.. di nuovo le ombre non bloccano più il suo cuore che è tutto per me.
Persino quando parla della ragazza che doveva sposare.. non è più nervoso e sfiduciato, le parole gli vengono fuori nette e precise.
Parla ancora di paura di perdermi.. ma senza più tracce di sfiducia nella voce, solo con gran tenerezza come a chiedere le chicche.
E io gli rispondo che le chiavi del mio cuore le ho date a lui.. non son più mie!

martedì 22 aprile 2008

Difficile

Il ragazzo bellissimo è diventato coppia.. A me piace il modo in cui ci siamo impostati.. così, semplicemente, ci separiamo il meno possibile.

Per certi versi, però, la situazione è più difficile. sono nate le cose difficili.. ansiogene..
Io ho sviluppato il mio personalissimo modo di gestire l'ansia: rinunciare. Non tengo a nulla. Solo alle persone. Tutto il resto è aria.
Ma questo escamotage ha un baco: se sotto la mia gestione ci sono cose che importano molto alle persone a cui tengo??

Macchinoso, ma possibile. Specialmente passando dalla vita da single alla vita di coppia.

Ora, questo piccola vacanza che ho organizzato con gli amici della mia amica..
Nonostante appena gliel'ho chiesto mi abbia subito detto di sì, ora ho in qualche modo l'impressione di averlo costretto... E se facesse brutto?? O litigasse con Emiliano o Roberto? O stesse male? Mi sentirei responsabile...
Perchè non sono nata sicura come mia sorella, ma sono venuta fuori tentennante e pasticciona e imbranata e paurosa?? Me ne frego di quasi tutto e vivo nel disordine per tenere a bada l'ansia.. gli amici ti vogliono bene e ti prendono in giro... ma in coppia come si fa? Tutto quello di cui tu te ne fregheresti appena comincia a generare ansie.. a lui interessa, magari gli è caro. E io non so quanto.. e di nuovo, paura, paura, paura...

giovedì 10 aprile 2008

Pensieri

In questi giorni il ragazzo bellissimo è spesso pensieroso.. sostiene d'aver tante tensioni.. Emotive, perchè la ragazza che voleva sposare lo ha lasciato poco prima che conoscesse me.. E a volte capita che si diverta a tormentare i suoi sensi di colpa..
Pratiche, perchè la ragazza che voleva sposare lo ha lasciato da solo nella grande casa delle sue nozze.. grande, luminosa, costosa.. fonte di continue preoccupazioni..
Irragionevoli, perchè il suo lavoro diventa man mano più sfidante e impegnativo e allora, da un lato ne ha un po' paura, dall'altro teme di non saperlo gestire insieme a me.
A me, che vorrei collezionare tutto il suo tempo e la sua attenzione..
A me, che per farmi preoccupare occorre qualcosa di più..
A me, che amo così tanto il suo sorriso...

E' meraviglioso guardarlo ridere.. Dice una battuta divertente e poi ride come un ragazzino che abbia lanciato una pietra fra i conigli.. ride, senza che un solo pensiero gli graffi il viso, come se immaginasse che tutto il mondo lo stia guardando.

Mi rimprovera talvolta, perchè più che ascoltare le sue preoccupazioni cerco di ridimensionargliele, di farlo sorridere..
Come posso dirgli che non deve preoccuparsi di queste cose? Che io lancio lo sguardo oltre le dune, oltre i mesi e oltre i diluvi..
Guardo oltre quello che di sicuro scorrerà via, senza lasciare altra traccia che i graffi della tensione.
Ragazzo bellissimo, lo capisci che i miei bambini devono ridere?
Ad ogni piè sospinto e per ogni raggio di sole...
Perciò, devi ridere anche tu.

Ma il censore mi guarda, ed io non posso dirgli queste cose, nè lui le capisce. Allora io sospiro, e la mia zingarella, ammosciata, si fa da parte..

venerdì 4 aprile 2008

passata la sfiducia

Io sono una dura, difficile farmi piangere, mi sento me stessa quando sono serena e olimpica e scherzo..
Allora, sino a qualche tempo fa, il ragazzo bellissimo non aveva troppa fiducia in me.. risus abundat in ore stultorum, non dicono tutti così i censori del mondo?
poi capitò un giorno un messaggio che avevo capito male .. e credetti per qualche ora che il ragazzo bellissimo avesse tradito la mia fiducia e violato i miei sogni.
Tutte le disperazioni della vita si affacciarono di nuovo alla bocca del mio stomaco, e persi il mio gioco e la mia magia.. solo dramma, urla e pianto..

Poi l'incomprensione si sciolse, e capii che non era che figlia congiunta delle persone invidiose, dei miei brutti ricordi e della paura...

Il ragazzo bellissimo ha assistito alla fine di questa storia, mi ha asciugato le ultime lacrime..
E, non so perchè, da quel momento, i suoi momenti di sfiducia in me sono terminati.

venerdì 21 marzo 2008

questo viaggio insieme

La mia storia romanticissima prosegue e il ragazzo bellissimo muta, aspetto, come i rami si ricoprono di gemme.

Le gemme rasserenano anche lui.. e così, mentre talvolta non dormiva la notte, così come solo in rare occasioni il viso gli appariva ..senza tensione, e spesso ammutoliva, tormentato tra la mia giocosità e la propria sfiducia, la propria paura..

allo stesso modo adesso è raro che ammutolisca... è disteso, sereno.. solo più con le parole dubita di me, quasi per gioco..

Ci sono anche dei lati negativi.. :)
Mi prende continuamente in giro...
Non mi dice più quelle frasi piene di stupore...
che sono troppo bella per essere vera,
che non capisce cosa ci trovi in lui, e quando mi accorgerò che è un ragazzo qualsiasi me ne andrò, o che teme che sia un angelo,
o un demone mandato da chissà chi per prenderlo in giro in questo modo perverso..

Facciamo ciao ciao con la manina alle frasi da principessa: non si può mica fare la frittata senza rompere le uova..

Però adesso è sereno, e ride, mi prende in giro per il mio disordine, la mia affettività incontrollata, il mio modo di fare le cose come un elefantino in un negozio di cristalleria..
Forse forse... lo preferisco.

venerdì 7 marzo 2008

ho conosciuto il ragazzo bellissimo

Accidenti, più di tre mesi di silenzio su blog... sarà colpa del ragazzo bellissimo che è entrato come un trattore nella mia vita?

L'ho conosciuto, credo, il 18 gennaio, di venerdì sera. In realtà, quel venerdì, ero uscita perchè c'era F., che mi fa così ridere...
E poi, l'ennesimo "candidato" che la mia amica Elena, immancabilmente, mi presenta, perchè smetta di proporle persone improbabili, indefinibili, infantili, occupate o disoccupate :)..

Guardato appena.. uagliò, io sono un femminone mica da ridere.. perchè guardi qualcuno la seconda volta deve avere qualcosa...

L'ho guardato la seconda volta.
Mi giro appena verso Elena. "Carino." Sarà, ma con quell'espressione così Piemunt ha l'aria di essere più soporifero di un blister di Lexotan!

Però non monta su l'espressione tirata dei Piemunt, pare a proprio agio su questa terra. Ma dai.. non era appena stato piantato sull'altare come Carmen Consoli?
E non mi sembra poi così addolorato o sfortunato. Però .. ha un'espressione molto dolce.
Mi giro appena verso Elena. "Carino." Io me la tiro, cosa credete...

Mi aspettavo che i miei amichetti consulenti avrebbero fatto il solito grosso casino bevereccio mentre gli amici "famiglia" di Ele avrebbero tenuto la solita conversazione sottotono.. Invece lo spilungone benvestito si dimostra reattivo alla conversazione.. Clap clap. Bravo.

Mi giro appena verso Elena. "Carino." Ma essere riderecci come i terroni.. Tsè!

"A' Denì, è la terza volta che me stai a' ddì che è carino! Ho capito!"

venerdì 23 novembre 2007

Niente coppia

Ah ah.. Ele dice che mi vedrebbe così bene con F*!! Inutile, visto l'elemento è proprio che vuol sistemarmi!! In realtà mi trovo bene con lui, mi .. rassicura!
Come faccia a rassicurarmi quell'alcolista che va in giro vestito come Eminem e ogni tanto si stampiglia con la moto da qualche parte.. E' un mistero.

Incredibile, non lo trovo bello (non lo è): mi rassicura. Gli esseri umani sono un laboratorio biochimico imperscrutabile!

Capirei sentirsene attratti... Ma rassicurata???
Era normale che P* mi rassicurasse! mi amava come un'anima, guidava bene, beveva ogni tanto, aveva una vita civilizzata.. Come la mia.
Io lavoro in fabbrica, faccio la dieta, faccio sport, amo ballare, sono socievole sì ma non troppo, anzi un po' timida, amo fare la scema solo se ci sono le amiche di fiducia sennò niente, insomma...

La spiegazione è.. cough cough.. che a volte sulla faccia della terra mi sembrano tutti un po' matti. E lui ha degli evidenti macroscopici difetti, ma quella piccola follia non ce l'ha.
Chiedere "come va?", sorridere il giusto, mettere la mascherina di correttezza.. Non lo fa. E non pare nemmeno trasgressivo, nel non farlo: è così e basta. E pare che questa particolarità l'avverta solo io.. aiuto...
Perchè ormai la mascherina non mi pesa più tanto.. io non vi ho nemmeno combattuto molto contro: è il modo di esprimersi del Piemonte. Ma ah ah lui non ce l'ha e allora non devo metterla neanch'io quando lui c'è: relax.
Normale??