mercoledì 18 luglio 2012
che cosa mi tocca leggere!
lunedì 25 giugno 2012
azienda
Di rado spero che qualcuno muoia. Ma ora lo sto facendo.
mercoledì 28 marzo 2012
la flessibilità del lavoro dipendente e la governance delle aziende
mercoledì 21 marzo 2012
Il tempo che cambia e la Freccia Adriatica che non c'è più
visto che a casa lavorava solo papà, ho percepito una borsa di studio.
Abitavo in un collegio che costava tre milioni l'anno.
Pagavo poco di tasse universitarie. Bastava che studiassi, con la media del 25 mantenevo tutti questi privilegi.
Quando non ce la facevo più, prendevo la Freccia Adriatica e me ne tornavo a casa. Era facile. Il 58, poi dieci minuti
fino a Porta Nuova, in biglietteria pagavo cinquantacinquemila lire perchè avevo la Carta Verde.. E via.
Alle ventuno, cascasse il mondo, la Freccia Adriatica partiva, piena di emigranti come me, e al sorgere del sole mi riportava a casa.
Ora non è più così.
Il Poli adesso costa, anche se i tuoi non sono ricchi e tu sei bravo. Ce ne sono poche, mi dicono, di borse di studio.
Incredibile, per quelli come me.
Ogni tanto mi collego al sito www.trenitalia.it, perchè ancora non ci credo.
Ogni volta che ci penso piango, come i vecchietti, anche se ho trentatrè anni.
Mi sembra come se adesso ci sia una faglia, una spaccatura a metà dell'Italia, quella che da sempre la Lega immaginava e
noi meridionali ci ridevamo sopra.
Via, siamo noi la forza del Nord, siamo noi la giovinezza del Nord. Non oseranno.
Invece l'hanno fatto.
C'è un muro all'altezza delle Marche, che divide Nord da Sud, poveri da ricchi, mondo industriale da mondo agricolo.
Se alle sei del pomeriggio non ne posso più di Torino, che pure amo, non posso più correre a Porta Nuova.
Adesso, per arrivare a casa bisogna passare da Roma. Con la Freccia Argento. Ci mette quattordici ore e costa novanta euro.
E' questa l'unità d'Italia?
lunedì 27 febbraio 2012
il viaggio
venerdì 10 febbraio 2012
scrivere il curriculum emotivo
Scrivere un curriculum (da "Vista con granello di sabbia")
Che cos'è necessario?
E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si e' vissuto
e' bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di piu' chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perchè.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.