e tu? mi chiedi..
E' difficile, come quelli cui viene amputato qualche arto, e sono convinti d'averlo ancora. Rinuncio a non dirtelo, la solita sciocca, ed il motivo più ovvio del mondo: mi manchi. come l'aria e la luce d'inverno.
Perchè la crisi la vivevo, sì, ma lo strato sottostante era di amore tenerissimo. Ove trovavano posto naturale i cuoricini di cioccolata, nè più nè meno come al vedere la Valle di Susa dalla terrazza della Sacra, piena di sole, ieri mi sono voltata d'impulso, e ho allungato la mano a cercare la tua, per dire "Com'è diverso da qui il Rocciamelone, D..".
E' caduta la neve, e all'apparire dei martedì neve qualcosa m'ha paralizzato. Il sentire mi porterebbe, naturalmente,a chiederti d'andarci, la realtà dice 'non puoi'.
Strane, le donne. Cerchiamo di reagire con un po' di rabbia, di rispetto per noi stesse, di qui la frase 'non te ne accorgerai', perchè tu non veda questa strada fangosa.
Come sono belle, le donne, tutte eguali: di fronte ad una realtà affettiva talmente tragica che non riescono, letteralmente a credervi, creano un altro problema, diverso, perchè almeno il problema 'vero' sia quello e non l'altro.
Chi bulimica, chi diviene ipocondriaca o ninfomane o semplicemente intrattabili, drogate, depresse, meglio assai che il problema centrale sia il nostro corpo che ci fa orrore, odio, un motivo migliore d'essere abbandonate, piuttosto che credere alla realtà, che l'uomo che amiamo abbia abbandonato proprio, davvero noi. O, adolescenti, che a non amarci sia la madre.
Realtà impossibili, impronunciabili, che diventano il palcoscenico dove le donne rappresentano una realtà differente, usando il proprio corpo come puntaspilli.
Naturale. A prescindere dal tempo che possiamo dedicare al lavoro, per le donne è l'affettività il centro, l'unico vero valore per il quale valga la pena affannarsi.
Carine che siamo, quando vediamo negli occhi di un'altra quel sentimento che conosciamo così bene e ci affrettiamo, chi impacciata e chi sicura, a porvi un rimedio, una mano, una toppa.
E sempre, portate a restituire i colpi dentro piuttosto che fuori..
Non direte mai una cattiveria tanto dolorosa da impedirci, al primo vedervi abbassare gli occhi lucidi, di prendervi d'impulso il viso tra le mani, dicendo "No, vedi? Vale la pena di fare così?".
Non sono diversa, proprio come la sposa del vento, ho rinunciato mai a dirti 'ti voglio bene', consapevole che non ne verrano che schiaffoni di bora, ma pensando che l'amore è forza, e vita, comunque?
Amateci. Le donne ne fioriscono, come un'estate.
Chi altri se non lei, può comparire all'improvviso per portarvi una rosa? Non esiste che lei, a pensare che le sue mani sono create per stringere voi, le sue orecchie per prestarvi attenzione. Nessun cammino sarà mai abbastanza accidentato per lei se siete voi a percorrerlo, ed ogni singolo giorno lei ritroverà i vostri occhi nelle nuvole.
Spose, madri, sorelle, amanti.. se una donna vi ama, esiste qualcuno al mondo per il quale voi siete più importanti di lei stessa.
E' l'otto di marzo. Un bacio, XXX.
martedì 8 marzo 2005
Iscriviti a:
Post (Atom)