Che ridere.. Mi par d'essere adolescente. Invece sono tutt'altro che pischella.
Io e te... ci sentiamo. Sempre, ogni giorno, come per caso. Se io ti chiamo, tu arrivi. Se ti serve una mano, io accorro.
Protestando "Ma che vuoi? Neanche morta ti do una mano"
Protestando "Ma ce l'hai la testa? Non vedi che la soluzione è questa qua? Che? Te la devo pure procurare io? "
Non fai altro che evidenziare tutti i miei difetti.
Non faccio altro che giocare al pugile quando ti vedo.Non desideri altro che di tornare dalla tua donna.Non desidero altro che di tornare alla mia casa.
Dall'altro capo del mondo.Io sono mobile, irrequieta, inquieta.Tu sei timido, solido, un genietto schivo.Entrambi facciamo finta di essere più adulti di quanto siamo davvero.Entrambi intuiamo che l'altro sa del nostro immaginario.
Un gioco di perle infinito, silenzioso, che cerca di non farsi notare mai.. per sopravvivere più a lungo che può.
lunedì 19 febbraio 2007
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