mercoledì 3 gennaio 2007

Claudio

E' sera. Respiro il riposo delle luci soffuse, il silenzio.
Lui è seduto in poltrona, pensoso, non mi vede.
Ispira calore e pazienza, stasera.
Annuso l'aria: non voglio farmi vedere sinchè non so cosa stia facendo.
La mia specialità è rendermi invisibile.
Mi avvicino, piano...La tensione del mondo fuori qui muore, si scioglie.
Mi accoccolo ai suoi piedi, sul tappeto, gli poggio la guancia sulle gambe:"sono triste.."Ma aveva già cominciato ad accarezzarmi i capelli.