Io ho frequentato il Politecnico di Torino per sei anni. Per ognuno di questi sei anni,
visto che a casa lavorava solo papà, ho percepito una borsa di studio.
Abitavo in un collegio che costava tre milioni l'anno.
Pagavo poco di tasse universitarie. Bastava che studiassi, con la media del 25 mantenevo tutti questi privilegi.
visto che a casa lavorava solo papà, ho percepito una borsa di studio.
Abitavo in un collegio che costava tre milioni l'anno.
Pagavo poco di tasse universitarie. Bastava che studiassi, con la media del 25 mantenevo tutti questi privilegi.
Quando non ce la facevo più, prendevo la Freccia Adriatica e me ne tornavo a casa. Era facile. Il 58, poi dieci minuti
fino a Porta Nuova, in biglietteria pagavo cinquantacinquemila lire perchè avevo la Carta Verde.. E via.
Alle ventuno, cascasse il mondo, la Freccia Adriatica partiva, piena di emigranti come me, e al sorgere del sole mi riportava a casa.
Ora non è più così.
Il Poli adesso costa, anche se i tuoi non sono ricchi e tu sei bravo. Ce ne sono poche, mi dicono, di borse di studio.
La Freccia Adriatica, teatro di milioni di chilometri di emigranti, non esiste più. L'ha tolta.
Incredibile, per quelli come me.
Ogni tanto mi collego al sito www.trenitalia.it, perchè ancora non ci credo.
Ogni volta che ci penso piango, come i vecchietti, anche se ho trentatrè anni.
Mi sembra come se adesso ci sia una faglia, una spaccatura a metà dell'Italia, quella che da sempre la Lega immaginava e
noi meridionali ci ridevamo sopra.
Via, siamo noi la forza del Nord, siamo noi la giovinezza del Nord. Non oseranno.
Invece l'hanno fatto.
C'è un muro all'altezza delle Marche, che divide Nord da Sud, poveri da ricchi, mondo industriale da mondo agricolo.
Incredibile, per quelli come me.
Ogni tanto mi collego al sito www.trenitalia.it, perchè ancora non ci credo.
Ogni volta che ci penso piango, come i vecchietti, anche se ho trentatrè anni.
Mi sembra come se adesso ci sia una faglia, una spaccatura a metà dell'Italia, quella che da sempre la Lega immaginava e
noi meridionali ci ridevamo sopra.
Via, siamo noi la forza del Nord, siamo noi la giovinezza del Nord. Non oseranno.
Invece l'hanno fatto.
C'è un muro all'altezza delle Marche, che divide Nord da Sud, poveri da ricchi, mondo industriale da mondo agricolo.
Se alle sei del pomeriggio non ne posso più di Torino, che pure amo, non posso più correre a Porta Nuova.
Adesso, per arrivare a casa bisogna passare da Roma. Con la Freccia Argento. Ci mette quattordici ore e costa novanta euro.
E' questa l'unità d'Italia?
Uno solo che guadagna quanto Creso, ricco e grasso sino a scoppiare, otre rigonfio di privilegi, e gli altri che forse è meglio se vendo la casa?
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