In questi giorni il ragazzo bellissimo è spesso pensieroso.. sostiene d'aver tante tensioni.. Emotive, perchè la ragazza che voleva sposare lo ha lasciato poco prima che conoscesse me.. E a volte capita che si diverta a tormentare i suoi sensi di colpa..
Pratiche, perchè la ragazza che voleva sposare lo ha lasciato da solo nella grande casa delle sue nozze.. grande, luminosa, costosa.. fonte di continue preoccupazioni..
Irragionevoli, perchè il suo lavoro diventa man mano più sfidante e impegnativo e allora, da un lato ne ha un po' paura, dall'altro teme di non saperlo gestire insieme a me.
A me, che vorrei collezionare tutto il suo tempo e la sua attenzione..
A me, che per farmi preoccupare occorre qualcosa di più..
A me, che amo così tanto il suo sorriso...
E' meraviglioso guardarlo ridere.. Dice una battuta divertente e poi ride come un ragazzino che abbia lanciato una pietra fra i conigli.. ride, senza che un solo pensiero gli graffi il viso, come se immaginasse che tutto il mondo lo stia guardando.
Mi rimprovera talvolta, perchè più che ascoltare le sue preoccupazioni cerco di ridimensionargliele, di farlo sorridere..
Come posso dirgli che non deve preoccuparsi di queste cose? Che io lancio lo sguardo oltre le dune, oltre i mesi e oltre i diluvi..
Guardo oltre quello che di sicuro scorrerà via, senza lasciare altra traccia che i graffi della tensione.
Ragazzo bellissimo, lo capisci che i miei bambini devono ridere?
Ad ogni piè sospinto e per ogni raggio di sole...
Perciò, devi ridere anche tu.
Ma il censore mi guarda, ed io non posso dirgli queste cose, nè lui le capisce. Allora io sospiro, e la mia zingarella, ammosciata, si fa da parte..
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