lunedì 5 maggio 2008

il golfo dei poeti

Convinta di andare in campeggio alle Cinque Terre, sono invece andata ignara nella zona del Golfo dei Poeti.. che strano, io che ero così affezionata a Percy Shelley e George Byron non sapevo che fossero andati là e che avessero così amato quei posti.
Ma ogni volta, inevitabilmente, la mia Italia mi stupisce con la sua bellezza.

Certo, avere la mano sempre nella mano del ragazzo bellissimo aveva il suo peso (salvo quando dovevo batterlo a calciobalilla), ma il golfo di Lerici che guarda verso La Spezia toglierebbe il fiato a chiunque.

Abitavamo in un campeggio di Tellaro.. sì d'accordo.. la macchina è impraticabile e imparcheggiabile.. uno dei ristoranti ci ha servito pesce congelato ed era pure costosetto.. la corrierina per Lerici passa una volta ogni ora e alle sette e mezza - STOP..

sì, però.. è mare e verde, mare e ulivi, mare e pendio ripidissimo, mare e vigne basse venti centimetri, mare e scogli, agavi, limoni, aranci e pini marittimi e rose.. chiunque lì intorno ama i fiori e li usa per accogliere o cantare, raccontare, descrivere, inscenare. Glicini, margherite, papaveri, calle, denti di leone, fiori di campo e fiori d'aiuola.. e tante tante rose!

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